Visualizzazione post con etichetta ERIO CODECA'. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ERIO CODECA'. Mostra tutti i post

giovedì 13 giugno 2013

La morte


Uscito per una passeggiata con il suo cane, il 16 aprile 1952, alle 21:15 fu trovato senza vita di fronte alla sua Fiat 1100 E, ucciso da un colpo di pistola inizialmente presunto alla nuca, poi accertato esploso sotto l'ascella destra.

Le piste politiche furono inizialmente abbandonate dato che secondo La Stampa e La Gazzetta del Popolo Codecà non aveva assunto particolari atteggiamenti politici.

La Fiat e l'Unione Industriali di Torino offrirono anche una taglia di 28 milioni di lire; un sospetto indiziato, Giuseppe Faletto, ex partigiano comunista e operaio Fiat originario del Canavese, fu processato, ma fu assolto il 7 marzo 1958 per insufficienza di prove. Gli autori del delitto risultano tuttora ignoti

Il profilo della vittima


Laureatosi a Grenoble nel 1926, Codecà entrò alla Fiat e inviato a dirigere la filiale romena di Bucarest e successivamente, nel 1935, quella tedesca di Berlino. Rimase nella Germania nazista fino al 1943 quando tornò in Italia divenendo direttore del laboratorio sperimentale della Fiat al Lingotto.

Nel 1950 ottenne l'incarico di direttore della sezione Fiat Grandi Motori, stabilimento per la produzione di grandi motori navali con sede in corso Vercelli a Torino.

Nel Salone dell'automobile del 1951 presentò varie auto della Fiat all'allora presidente della repubblica Luigi Einaudi

Omicidio di Erio Codecà


 
L'omicidio di Erio Codecà riguarda un fatto di cronaca nera avvenuto a Torino il 16 aprile 1952 e la cui vittima fu l'ingegnere Erio Codecà, dirigente della FIAT e responsabile diretto del settore auto. Il delitto è tuttora insoluto.