giovedì 13 giugno 2013

Francesco Calamandrei, il farmacista


Nell'ambito delle indagini collegate tra le Procure di Firenze e di Perugia, nel 2004 viene perquisito (per la terza volta) l'appartamento di un farmacista di San Casciano in seguito alle indagini per gli ultimi quattro omicidi. Questa volta però gli viene notificato anche un avviso di garanzia.L'uomo, secondo l'accusa, è il "mandante" degli omicidi, il cui scopo è quello di prelevare parti anatomiche dai cadaveri per usarle durante riti satanici. La principale ma non unica testimone dell'accusa è la sua ex moglie, affetta da una malattia mentale.

Il 21 maggio 2008, al termine di un processo con rito abbreviato iniziato nel settembre 2007, Calamandrei (che era indagato anche nell'inchiesta sulla morte di Narducci come possibile mandante dell'omicidio del medico perugino) viene assolto con formula piena dalle accuse in quanto il fatto non sussiste.Francesco Calamandrei è morto il 1º maggio 2012, per un malore, all'età di 71 anni. Il 4 marzo del 2008, mentre Calamandrei era ancora sotto processo, morì a Grosseto il suo figlio trentacinquenne Marco per un'overdose di droga.

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