Francesco Calamandrei, il farmacista
Nell'ambito delle
indagini collegate tra le Procure di Firenze e di Perugia, nel 2004 viene
perquisito (per la terza volta) l'appartamento di un farmacista di San
Casciano in seguito alle indagini per gli ultimi quattro omicidi. Questa
volta però gli viene notificato anche un avviso di garanzia.L'uomo, secondo l'accusa, è il "mandante"
degli omicidi, il cui scopo è quello di prelevare parti anatomiche dai cadaveri
per usarle durante riti satanici.
La principale ma non unica testimone dell'accusa è la sua ex moglie, affetta da
una malattia mentale.
Il 21 maggio 2008, al termine di un processo con rito abbreviato
iniziato nel settembre 2007, Calamandrei (che era indagato anche nell'inchiesta
sulla morte di Narducci come possibile mandante dell'omicidio del medico
perugino) viene assolto con formula piena dalle
accuse in quanto il fatto non sussiste.Francesco Calamandrei è
morto il 1º maggio 2012, per un malore, all'età di 71 anni. Il 4 marzo del 2008, mentre Calamandrei era ancora sotto processo, morì a
Grosseto il suo figlio
trentacinquenne Marco per un'overdose di droga.
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