Gli anni sessanta
Nell'autunno del 1961
si recò al Circeo nella villa di
un'amica per scrivere insieme a Sergio Citti la sceneggiatura del film Mamma Roma la cui lavorazione verrà programmata
per la primavera del 1962, annoverando fra
gli interpreti Anna
Magnani. Terminò nel frattempo il romanzo del periodo friulano, Il sogno di una
cosa, che verrà pubblicato in maggio e tra aprile e giugno lavorò alle
riprese di Mamma Roma che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia
ottenendo un grande successo.
Durante il settembre
di quello stesso anno Pasolini partecipò a un convegno che si tenne alla
Cittadella di Assisi ed ebbe
occasione di leggere il Vangelo di San Matteo. Da questa lettura
nacque l'idea di produrre un film. Nel frattempo partecipò, con il produttore
Bini, ad un film a episodi insieme a Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard e Ugo Gregoretti e in
quell'occasione pensò di ricavare un mediometraggio su una ricostruzione
cinematografica della Passione di Cristo scritta durante la
lavorazione di Mamma Roma dal titolo La ricotta che uscirà il primo marzo
del 1963 accolto da un pubblico poco
partecipe e che verrà sequestrato lo stesso giorno della sua uscita con l'accusa
di "vilipendio alla religione di stato".
Il processo, che verrà
tenuto a Roma tra il 6 e il 7 marzo, condannò Pasolini a quattro mesi di reclusione per essere "colpevole
del delitto ascrittogli" e il film venne sequestrato fino al dicembre dello
stesso anno.
Come scriverà Alberto Moravia su L'espresso:
| « L'accusa era quella di vilipendio alla religione. Molto più giusto sarebbe stato incolpare il regista di aver vilipeso i valori della piccola e media borghesia italiana. » |
La condanna, dopo l'assoluzione conseguita nel secondo grado di giudizio, fu confermata dalla sentenza della Corte di Cassazione del 24 febbraio 1967, che tuttavia annullava gli effetti senza rinvio, perché il reato risultava estinto dall'amnistia del 1966.
Continuò intanto a
tenere i contatti con la Cittadella di Assisi e nel febbraio iniziò le ricerche
filologiche e storiche per poter realizzare il progetto di girare un
film che avesse come soggetto il Vangelo. Insieme al biblista Andrea Carraro e un troupe di tecnici
compì viaggi in Israele e Giordania per trovare i luoghi e le
persone adatte per la realizzazione del film. Il personaggio più difficile da
trovare fu il Cristo che Pasolini volle
dai lineamenti forti e decisi. Dopo averlo cercato tra poeti come Evtusenko, Ginsberg e Goytisolo, trovò per caso
uno studente spagnolo, Enrique Irazoqui,
dal volto fiero e distaccato simile ai Cristi dipinti dal Goya o da El Greco, e comprese di aver trovato la persona
giusta.
Contemporaneamente
alla preparazione del film Pasolini realizzò un film-inchiesta sulla sessualità degli italiani dal
titolo Comizi d'amore.
Iniziò a scrivere La Divina Mimesis, il rifacimento in romanesco del Miles gloriosus di
Plauto che intitolerà
Il Vantone e su richiesta di Vittorini presentò alcune poesie sulla rivista
Il menabò e la Notizia su Amelia
Rosselli.
Nel maggio del 1964 pubblicò la quarta raccolta di versi
italiani Poesia in forma di rosa e il 24 aprile iniziarono le riprese del Vangelo
secondo Matteo che verranno concluse all'inizio dell'estate. L'opera è stata
girata nei paesaggi rupestri di Matera e
Massafra utilizzando moltissime
comparse locali. Il film, presentato a settembre dello stesso anno a Venezia, venne stroncato all'inizio da
molti intellettuali di sinistra tra i quali Sciascia e Fortini. Il film venne presentato
a Parigi malamente accolto da alcuni
critici di sinistra tra i quali Jean-Paul Sartre . Ma il
film, presentato in tutti i paesi europei, ottenne un grande successo di pubblico e
partecipò alla prima edizione della Mostra
internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. In quella occasione Pasolini
conobbe Roland
Barthes.
Nel mese di ottobre
del 1965 iniziarono le riprese del nuovo
film Uccellacci e uccellini che trattava il
tema della crisi politica del PCI e del marxismo in chiave "ideocomica". Tra gli
attori compariranno Totò e il giovane
Ninetto Davoli. Totò
era stato scelto perché il film, che si svolgeva tra il reale e il surreale, aveva bisogno di un attore che fosse un po' clown. I titoli di testa e di coda del film sono
cantati da Domenico
Modugno.
Nel novembre del 1965
uscì anche la raccolta narrativa con il titolo suggerito da Sartre Alì dagli occhi azzurri
che conteneva nella parte centrale le sceneggiature de La notte brava,
Accattone, Mamma Roma, La ricotta, mentre la prima e
l'ultima parte era costituita da racconti che risalivano agli anni cinquanta e dagli abbozzi dei
romanzi Il Rio della grana e La Mortaccia.
In quell'anno fu
invitato da Alberto
Moravia e Alberto
Carocci, che era stato direttore di Solaria, a dirigere con loro la nuova serie della
rivista Nuovi Argomenti e, alla fine dell'anno,
dopo aver progettato l'uscita di un nuovo film con Totò e la regia di
un'opera
lirica alla Piccola Scala, partirà per un viaggio in Nordafrica.
Già sofferente di ulcera, nel marzo del 1966, Pasolini, venne colpito da una forte emorragia che lo costrinse a letto.
Sarà l'occasione di rileggere con calma i Dialoghi di Platone che lo stimoleranno a scrivere un
teatro simile alla prosa. Terminata la convalescenza lavorò a
Bestemmia, un romanzo sotto forma di sceneggiatura in versi, e abbozzò
Orgia e Bestia da stile e tra maggio e giugno lavorò ad alcuni drammi che voleva rappresentare
all'estero.
Intanto, al Festival di
Cannes che si tenne il 3
maggio, il film Uccellacci e uccellini ebbe grande successo e
l'intervento positivo di Roberto Rossellini durante la conferenza stampa suscitò grande interesse. Tra la
primavera e l'estate del 1966 scrisse la bozza dei film Teorema e
l'Edipo re oltre ad elaborare altri drammi: Pilade, Porcile
e Calderón. In agosto si recò a New York e durante il soggiorno pensò
di ambientare in questa città un film
su San Paolo.
Conobbe in quell'occasione Allen Ginsberg che rincontrerà l'anno seguente a
Milano.
All'inizio di ottobre
si recò in Marocco per studiare
l'ambientazione dell'Edipo re e a novembre girò un episodio del film Le
streghe, dal titolo La Terra vista dalla Luna con Silvana Mangano, Totò e
Ninetto Davoli. Di ritorno da un secondo viaggio in Marocco realizzò, in una
sola settimana, le riprese dell'episodio Che cosa sono le nuvole? del
film Capriccio
all'italiana, ancora con Totò,
Ninetto Davoli, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Domenico Modugno.
In aprile ebbero
inizio le riprese dell'Edipo re nei deserti rossi del Marocco del sud che continueranno,
per alcune scene, nella pianura di Lodi e
per il finale nella città di Bologna.
Il film, che verrà presentato alla Mostra di Venezia quello stesso anno, non
ebbe successo in Italia, mentre ottenne il favore del pubblico e della critica
in Francia e in Giappone. Nello stesso anno scrisse saggi di teoria e
tecnica cinematografica che verranno raccolti nel 1972 in Empirismo eretico.
Nel marzo del 1968 venne dato alle stampe il romanzo Teorema
che sarà trasformato successivamente nel soggetto di un film che verrà presentato alla Mostra di
Venezia quello stesso anno e che vincerà il secondo premio della carriera di
Pasolini, il "premio
Ocic". Jean Renoir, che
assistette alla prima, dirà a un giornalista: "A chaque image, à chaque plan, on
sent le trouble d'un artiste".

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